Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2026 - Versione 1.0
La presente Acceptable Use Policy (AUP) costituisce parte integrante dei Termini e Condizioni di V Support e disciplina gli utilizzi consentiti e vietati della Piattaforma. L'AUP si applica al Cliente, ai suoi utenti autorizzati e a chiunque interagisca con la Piattaforma tramite le configurazioni del Cliente (inclusi gli utenti finali di chatbot e voicebot).
La violazione dell'AUP costituisce clausola risolutiva espressa ai sensi dell'Art. 1456 c.c. e legittima il Fornitore alla sospensione immediata o alla risoluzione del Contratto, secondo la gravità e la reiterazione della violazione.
Il Cliente si impegna a non:
In conformità al Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) e alla normativa nazionale applicabile, sono espressamente vietati i seguenti utilizzi della Piattaforma. L'elenco è esemplificativo e non esaustivo: ulteriori utilizzi contrari alla legge o alla morale sono comunque vietati.
A) Diagnosi o prescrizioni mediche automatizzate
Il Servizio non può essere configurato per fornire diagnosi, prescrizioni o raccomandazioni terapeutiche.
Violazione: Art. 348 c.p. (esercizio abusivo professione) + L. 3/2018 (Legge Lorenzin).
B) Consulenza legale professionale personalizzata
Sono vietate risposte che costituiscano consulenza legale vincolante su casi specifici.
Violazione: Art. 348 c.p. + L. 247/2012 (Ordinamento forense).
C) Raccomandazioni finanziarie regolamentate o scoring creditizio decisionale
Sono vietati advice di investimento personalizzati e decisioni automatizzate di affidamento creditizio.
Violazione: D.Lgs 58/1998 (TUF) + Art. 22 GDPR + Allegato III AI Act punto 5(b).
D) Raccolta dati di minori di 14 anni senza consenso
Il Cliente garantisce di non utilizzare la Piattaforma in contesti esposti a minori di 14 anni (soglia italiana ai sensi dell'Art. 2-quinquies D.Lgs 101/2018, in deroga al default UE di 16 anni) senza aver acquisito il consenso del titolare della responsabilità genitoriale.
Violazione: Art. 8 GDPR + Art. 2-quinquies D.Lgs 101/2018. Sanzioni Garante fino €300.000.
E) Screening automatizzato di candidati o decisioni occupazionali
Sono vietate decisioni HR fully-automated con effetti giuridici sull'interessato.
Violazione: Art. 22 GDPR + Allegato III AI Act punto 4.
F) Impersonazione di enti pubblici o professionisti
Il chatbot o voicebot non può spacciarsi per pubblico ufficiale, avvocato, medico, commercialista o altro professionista abilitato.
Violazione: Art. 494 c.p. (Sostituzione di persona) + Art. 347 c.p. (Usurpazione funzioni pubbliche).
G) Tecniche subliminali o manipolative
Sono vietate configurazioni che sfruttino tecniche subliminali per manipolare il comportamento dell'utente in modo contrario ai suoi interessi.
Violazione: Art. 5(1)(a) Reg. UE 2024/1689 (pratica vietata).
H) Sfruttamento di vulnerabilità
Vietato sfruttare vulnerabilità dovute a età, disabilità o situazione sociale/economica.
Violazione: Art. 5(1)(b) Reg. UE 2024/1689 (pratica vietata).
I) Social scoring
Vietata classificazione delle persone fisiche basata sul comportamento sociale che produca trattamenti pregiudizievoli.
Violazione: Art. 5(1)(c) Reg. UE 2024/1689 (pratica vietata).
J) Riconoscimento emotivo sul lavoro o in ambito educativo
Vietato l'uso per dedurre emozioni in contesti lavorativi o educativi, salvo ragioni mediche o di sicurezza.
Violazione: Art. 5(1)(f) Reg. UE 2024/1689 (pratica vietata).
K) Telemarketing verso numerazioni iscritte al Registro delle Opposizioni
Il Cliente è responsabile della verifica del Registro prima di attivare campagne outbound voicebot.
Violazione: DPR 178/2010 + DPR 26/2022 + Art. 130 D.Lgs 196/2003. Sanzioni fino €500.000.
L) Generazione di deepfake, disinformazione o contenuti lesivi
Vietata la produzione di contenuti che possano causare danno reputazionale a terzi o manipolare l'opinione pubblica.
Violazione: Art. 50(4) Reg. UE 2024/1689 (obbligo etichettatura) + Art. 595 c.p. (diffamazione).
Le conseguenze dell'AUP si sommano agli altri rimedi contrattuali (penali, risarcimento del danno, manleva). L'export dei dati del Cliente resta sempre consentito ai sensi del diritto di portabilità Art. 20 GDPR, salvo i casi in cui la legge imponga il sequestro dei dati.
Il Fornitore può adottare misure automatiche e manuali di monitoraggio volte a rilevare violazioni dell'AUP, inclusa l'analisi di pattern di traffico, l'uso di strumenti anti-abuso e il campionamento statistico di conversazioni in forma aggregata e anonimizzata. Il Fornitore non legge sistematicamente il contenuto delle conversazioni dei clienti, fermo restando l'obbligo di collaborare con le autorità in caso di richiesta legittima.
Il Cliente è tenuto a cooperare in buona fede con il Fornitore per l'accertamento e la rimozione delle violazioni, fornendo le informazioni necessarie entro i termini richiesti.
Per segnalare violazioni della presente AUP commesse da altri clienti o utenti finali, scrivere a assistenza@vsupport.itindicando "Segnalazione AUP" nell'oggetto. Il Fornitore si impegna a valutare le segnalazioni entro 5 giorni lavorativi.